Un successo di partecipazione e contenuti per la prima edizione di un evento che ha messo il mare al centro di un dialogo tra scienza, arte, musica e attualità.
Il mare come punto di partenza e di arrivo, simbolo di vita e futuro, sfida e bellezza. È questo il cuore pulsante de IlMare Festival, andato in scena dal 9 all’11 maggio 2025 a Santa Margherita Ligure, con una prima edizione capace di lasciare il segno. Organizzato dal Comune in collaborazione con Frame Srl e la direzione scientifica di Mario Tozzi, il festival ha animato tre luoghi simbolo della città – Villa Durazzo, il Cinema Centrale e lo Spazio Aperto – con un ricco programma di eventi gratuiti, pensati per riflettere sul mare non solo come risorsa naturale, ma come spazio culturale, sociale, emotivo.
Un racconto multidisciplinare che parla al futuro
Il festival ha saputo intrecciare sostenibilità ambientale, ricerca scientifica, geopolitica, innovazione tecnologica, letteratura e sport in un dialogo fluido e coinvolgente, capace di parlare a un pubblico eterogeneo e curioso. Dai cambiamenti climatici alle migrazioni, dalla biodiversità marina alla Blue Economy, ogni tema è stato affrontato con profondità e competenza, grazie alla presenza di ospiti di rilievo come Carlo Buontempo, Silvia Ferrara, Barbara Mazzolai, Massimo Montanari, Maurizio Bettini e Stefano Allievi.
Il tutto guidato da una visione chiara, riassunta dalle parole del geologo e divulgatore Mario Tozzi: “Parlare di mare oggi significa parlare di cambiamento climatico, di economia sostenibile, di scelte politiche che non possiamo più rimandare”.
Musica, teatro e grandi storie di mare

IlMare_Festival_2025 Niccolò Fabi
A rendere ancora più viva l’esperienza del festival è stata la dimensione performativa e narrativa degli eventi. Uno dei momenti più apprezzati è stato il dialogo tra Niccolò Fabi e Mario Tozzi, che ha unito musica e divulgazione, dimostrando come anche un cantautore possa contribuire alla comprensione scientifica. Emozionante e intensa anche la rilettura teatrale di Moby Dick proposta da Davide Lorenzo Palla con le musiche dal vivo di Tiziano Cannas Aghedu.
Non sono mancate testimonianze sportive e letterarie, grazie agli interventi di Cristina Chiuso, Caterina Banti, Cristina Cassar Scalia, Maurizio De Giovanni, Emanuela Audisio e Massimo Polidoro, in un vero e proprio viaggio tra le onde della conoscenza.

Una città che si ripensa tra cultura e accoglienza
Il sindaco Guglielmo Caversazio ha sottolineato come questa prima edizione rappresenti un passo importante nel processo di riposizionamento di Santa Margherita Ligure come meta culturale, oltre che turistica. “Abbiamo dimostrato – ha dichiarato – che un festival complesso e ricco può trovare casa qui. Da domani si lavora già all’edizione 2026, che sarà ancora più ambiziosa”.
A rendere possibile questa riuscita sono stati anche i partner territoriali, come l’Università di Genova, Costa Edutainment, Lega Navale e numerose realtà dell’ospitalità locale, unite nel sostegno a un evento che vuole diventare un appuntamento fisso per chi ama viaggiare con mente aperta e cuore attento.
IlMare Festival non è stato solo un evento culturale: è stato un invito a guardare l’orizzonte con occhi nuovi, a riflettere sulle sfide del presente e sulle rotte del domani. E a farlo insieme, come in una grande traversata collettiva.
