Il 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, si inaugura ufficialmente la seconda edizione de Il Festival Rifiutati, il festival-mostra-convegno che trasforma i rifiuti in arte e riflessione sociale, ideato e fortemente voluto dall’Amministratore Unico del Cermec, il Consorzio Ecologia e Risorse di Massa e Carrara, Lorenzo Porzano.Il 5 giugno sarà dedicato agli operatori del settore per una preview riservata.
Dal 6 giugno il Festival aprirà le sue porte al pubblico, a tutti gli interessati, i curiosi e a chi crede che anche nello scarto possa celarsi un valore prezioso. Il Festival si terrà proprio nella sede di Cermec, tra i capannoni che durante l’anno raccolgono i rifiuti della provincia di Massa e Carrara, trasformati per tre giorni in una straordinaria cittadella dell’arte e della solidarietà, tra esposizioni, installazioni, performance, laboratori creativi, musica, spettacoli, interventi e convegni aperti al pubblico.

Sara Baxter, Super Can Science, 2025
Ispirato al celebre Salon des Refusés parigino del 1863 — dove artisti allora considerati “inadatti” come Manet, Pissarro e Cézanne ribaltarono le regole accademiche — il Festival dei Rifiutati ne raccoglie lo spirito anticonvenzionale e lo reinterpreta in chiave contemporanea. Qui non sono più gli artisti a essere rifiutati, ma i “rifiuti” stessi a diventare protagonisti: opere d’arte, installazioni, performance e laboratori aperti a tutti. Ma con una forte idea di coesione, di solidarietà e di riscatto sociale, che vede la partecipazione anche di associazioni per persone in difficoltà, disabili, anziani, bambini e persone con fragilità, detenuti, oltre ad artigiani e artisti il cui lavoro non è riconosciuto nei circuiti “ufficiali” dell’arte, esposti a fianco e con la stessa dignità di artisti di fama nazionale e internazionale.
Un’idea rivoluzionaria, solidale e sostenibile non solo nelle intenzioni ma nei fatti, che ha la sua attuazione anche nel logo: quest’anno, infatti, la direzione del Festival ha voluto renderlo sostenibile, riducendo del 37% il consumo di inchiostro nella stampa.
Il Festival Rifiutati è un’occasione per riflettere su un tema di straordinaria attualità: la gestione dei rifiuti e il recupero degli scarti — materiali e umani. Perché dietro ogni oggetto buttato e dietro ogni persona marginalizzata si nasconde un valore da riscoprire e restituire alla collettività.
La kermesse vedrà la partecipazione di 50 artisti — di rilievo nazionale e internazionale, giovani talenti e realtà legate al territorio, selezionati dal curatore artistico Alessandro Riva assieme allo stesso Lorenzo Porzano — insieme a operatori ecologici, volontari e figure impegnate nel sociale.
Un contributo speciale arriverà dai detenuti della Casa Circondariale di Massa, che hanno realizzato per il Festival una cella in cartapesta a grandezza reale, simbolo potente di riscatto e di riflessione sul concetto di “rifiuto umano” e reinserimento, ma contributi altrettanto speciali arriveranno anche dai degenti della RSA Sabbadini, dagli utenti residenziali Villa Versilia RSD e CDD di Montignoso, oltre a un’opera, realizzata dallo scultore Filippo Tincolini, assieme ai ragazzi dell’Anfas, Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, oltre a una serie di opere, Plastic Cube (PCube) realizzate con rifiuti plastici compressi, realizzati dagli uomini di Cermec su idea dello stesso Porzano.

Giovanni Motta, NEO_
Sarà realizzato un Omaggio a Cesare Leonardi, tra i più importanti architetti e designer italiani, scomparso nel 2021, da sempre attento alle tematiche della sostenibilità ambientale. Sempre in tema di architettura ambientale, saranno presentati gli ultimi lavori dell’architetto-artista Tiziano Lera.
Tra gli artisti partecipanti spiccano, tra gli altri, figure di rilievo della nuova scultura italiana come Fabio Viale, artisti che sperimentano con le nuove tecnologie come Fabio Giampietro e Andrea Crespi, pittori che hanno legato il proprio nome a un’arte dal taglio fortemente ironico e neopop come Giuseppe Veneziano, Filippo Tincolini e Giovanni Motta, storici protagonisti della street art come Pao e rappresentanti del concettuale ironico come Corrado Bonomi.
Molte anche le performance che si terranno nel corso della serata, da quelle relazionali di Florencia Martinez ai ritratti effimeri realizzati in polvere sul marmo di Danilo Sergiampietri, a quella con le stoffe e i vestiti da “tribù urbana” dei ragazzi della Felipe Cardeña Crew, fino allo “scultore della motosega” Alfio Bichi che realizzerà un’opera in diretta di fronte al pubblico.
Tante ancora le opere in mostra: dalle Fioriture Sintetiche di Matteo Mandelli e Luca Baldocchi, al design eco-sociale di Luca Gnizio, dagli Imballaggi di Andrea Zucchi agli omaggi a Morandi di Manuel Felisi, dalle Pop Cans di Sara Baxter ai dolci in materiali riciclati di Alessandra Pierelli, dalle sculture realizzate con mattoncini Lego di Paolo Nicolai, ai quadri con fili di cotone di Carla Mura, fino alle opere composte da tappi e materiali di recupero di Annarita Serra — solo per citarne alcune.
Inoltre, sabato al Festival dei Rifiutati sarà organizzato un torneo di calciobalilla ispirato a “Stadium”, l’opera realizzata nel 1991 da Maurizio Cattelan — un enorme calciobalilla in cui si sfidavano una squadra di italiani e una di migranti, trasformando un gioco popolare in critica sociale sul razzismo e l’integrazione —. Un’occasione per avvicinare le persone all’arte in modo semplice e giocoso, creando attraverso il gioco uno spazio di incontro, dialogo e consapevolezza.
I “Duri come il marmo”, Campioni del Mondo della Pizza, sforneranno idee e sapori in uno show cooking dedicato a dimostrare come anche in cucina nulla debba andare sprecato.
A rendere possibile tutto questo è la visione di Lorenzo Porzano, amministratore unico di Cermec, manager pubblico atipico, artista e promotore culturale, capace di unire gestione industriale, impegno civile e passione per l’arte. Sua l’idea di trasformare per quattro giorni i capannoni del consorzio in un grande spazio aperto di confronto, arte e partecipazione: e proprio Porzano si presterà a diventare, il giorno dell’inaugurazione al pubblico, una “statua vivente”, dipinto con una vernice lavabile dall’artista Giacomo Cossio, noto per le installazioni in cui colora piante con vernici naturali dai colori forti.

Romana Zambon cm 120×90 Courtesy Galleria Federica Ghizzoni
In tutto saranno, dunque, cinquanta gli artisti a dialogare con il tema del festival, ciascuno con il proprio linguaggio tra leggerezza, gioco, performance e riflessione sociale, fedeli allo spirito libero e provocatorio che contraddistingue il Festival Rifiutati.
I padiglioni del Cermec vedranno l’avvicendarsi di quadri, fotografie, sculture, video, installazioni, performance di artisti che si alterneranno durante la serata.
Un padiglione speciale, che avrà un particolare rilievo, verrà dedicato all’Arte sul territorio, dove verranno valorizzate le opere di artisti attivi sul territorio della zona di Massa e Carrara.
Gli artisti partecipanti:
Avvassena, Sara Baxter, Stefano Banfi, Alfio Bichi, Corrado Bonomi, Felipe Cardeña, Giacomo Cossio, Andrea Crespi, Antonio De Filippis, Manuel Felisi, Fabio Giampietro, Luca Gnizio, Gabriella Kuruvilla, Tiziano Lera, Matteo Mandelli e Luca Baldocchi, Florencia Martinez, Giovanni Motta, Carla Mura, Paolo Nicolai, Federica Palmarin, Alessandra Pierelli, Lorenzo Porzano, Pao, Martin Romeo, Stefano Russo, Annarita Serra, Danilo Sergiampietri, Filippo Tincolini, Silvia Tosi, Giuseppe Veneziano, Laura Veschi, Fabio Viale, Annalisa Welzhofer, Romana Zambon, Andrea Zucchi.