C’è un pezzo di Toscana che brilla nel firmamento enologico mondiale e porta il nome di David Landini. Il direttore tecnico e CEO di Villa Saletta, autentico ambasciatore del Sangiovese, è stato inserito nella prestigiosa lista “Master Winemaker 100” 2025 stilata da “The Drinks Business”, una delle pubblicazioni più autorevoli del settore.

Un riconoscimento che premia il suo talento e la sua visione, capace di unire la tradizione vitivinicola toscana con tecniche innovative che esaltano al meglio il territorio e i suoi frutti. Un equilibrio perfetto tra passato e futuro che fa di Villa Saletta un’eccellenza nel panorama vinicolo internazionale.

David Landini credit foto Alessandro Ghedina

David Landini credit foto Alessandro Ghedina

L’arte di fare il vino

Chi ha avuto la fortuna di assaggiare un vino firmato da David Landini sa che ogni sorso racconta una storia. Una storia di passione, di rispetto per la natura e di attenzione ai dettagli. Nella tenuta di Palaia, in provincia di Pisa, Landini lavora con dedizione per interpretare il Sangiovese nel modo più autentico possibile, esaltandone le peculiarità senza mai snaturarlo.

La sua filosofia si traduce in vini di grande personalità, che raccontano la bellezza e la storicità della Toscana. E non è un caso che Villa Saletta sia diventata una meta imperdibile per gli amanti del vino e delle esperienze immersive tra le colline pisane e il cuore del Chianti.

Villa Saletta- Credit Foto Alessandro Ghedina

Villa Saletta- Credit Foto Alessandro Ghedina

Un riconoscimento meritato

Landini si unisce ad altri grandi nomi italiani presenti nella “Master Winemaker 100” 2025, come Antonio Massucco di Banfi Piemonte, Gianfranco Gallo di Vie di Romans e Mirco Balliana di Andreola. Un’ulteriore conferma del ruolo di primo piano che Villa Saletta sta assumendo nel mondo del vino.

Ma la tenuta non è solo vino. Con i suoi 1500 ettari di vigneti, uliveti, boschi, tartufaie e antichi borghi, Villa Saletta rappresenta un perfetto connubio tra tradizione e modernità. Qui, oltre alla produzione di etichette di grande prestigio come il 980AD, il Saletta Riccardi e il Chianti Superiore DOCG, si sta realizzando un ambizioso progetto di ospitalità che trasformerà l’antico borgo in un resort di lusso, mantenendo intatta la sua anima storica.

Palaia - Villa Saletta - Credit Foto Alessandro Ghedina

Palaia – Villa Saletta – Credit Foto Alessandro Ghedina

Un futuro brillante

Con una produzione annua che si aggira tra le 100.000 e le 120.000 bottiglie, Villa Saletta continua a crescere, puntando sulla qualità e sull’identità territoriale. Il riconoscimento ottenuto da David Landini è solo la conferma di un percorso virtuoso che promette ancora tante sorprese.

Un premio al talento, alla dedizione e alla capacità di trasformare ogni bottiglia in un capolavoro. Perché, come insegna Landini, il vino non è solo un prodotto: è cultura, è territorio, è emozione.